Simona

Simona Zaccara nasce a Roma l’11.07.77. Il papà, Pino, medico, fa in tempo a farla nascere perché, per un evento tragico, e a causa di una terribile infezione contratta in ospedale, muore dopo appena venti giorni dalla nascita della sua bambina. Simona perciò non conoscerà mai il suo papà. E tuttavia, contornata dall’affetto di persone straordinarie familiari e amici, dal supporto incredibile della sua mamma, cresce senza perdere la gioia di vivere, solare, ottimista e determinata.
In questo percorso di crescita, fondamentale è il ruolo della madre Regina che riesce nonostante tutto, a creare intorno ai suoi bambini un’atmosfera di serenità, gli amici e la scuola diventano supporti importanti per colmare in qualche modo un vuoto altrimenti incolmabile. Perciò l’infanzia e l’adolescenza di Simona sono contraddistinti dalla normalità e dall’affetto: tante passeggiate a Villa Pamphili, la scuola dalle Suore Spagnole, le medie e il liceo al Calasanzio, le estati dolcissime e divertenti a Policoro.
Chi ha avuto il privilegio di conoscerla, la ricorda per il sorriso e la leggerezza con cui riusciva talora a camuffare le asperità o i momenti difficili, le scelte, le relazioni che nella vita di un adolescente diventano importanti.
Per lei lo studio era passione, ricerca consapevole, possibilità di dono a chi ne avesse avuto necessità. Parallelamente al brillante percorso liceale, cresce il suo impegno nel sociale votato ai bambini, la sua forza è l’obiettivo principale, forse già nell’adolescenza una ragione di vita, che la spinge a realizzare, subito dopo la maturità, l’oratorio presso la Chiesa di San Pio X in Balduina, dove diventa catechista e membro del Consiglio Pastorale. Qui dedica tanto del suo tempo libero, sacrificando a volte le vacanze e le feste. Infaticabile, sostiene che tra le priorità dei suoi progetti di vita, vi è quella di riuscire a diventare un punto di riferimento per chi è stato meno fortunato di lei, perché lei si sentiva una privilegiata, e perché comunque dal suo inguaribile ottimismo cercava sempre di comunicare agli altri il dono della solidarietà e il senso profondo della condivisione.
Nel suo percorso umano, Simona piena di energia, rivela subito la capacità innata e altrettanto straordinaria di relazione immediata anche in casi o situazioni complicate. Completa brillantemente gli studi universitari ad indirizzo giuridico, laureandosi in legge nell’ottobre 2002, per accreditarsi successivamente al Corso Superiore di mediazione familiare.

I suoi progetti di vita vengono interrotti bruscamente nella notte del 9 giugno 2003 quando, durante una serata con con gli amici dell’oratorio,viene colpita da un malore improvviso e da cui non si riprenderà più..

Nel 2013 si è tenuto l’evento “Ricordando Simona” in occasione dei 10 anni della sua scomparsa.